Matrimonio di Capodanno a La Polledrara | Francesco e Francesca

L’ultimo giorno dell’anno, una cerimonia in serata e una festa per accogliere il nuovo anno. Il matrimonio di Francesco e Francesca a La Polledrara, a Paliano, è stato un racconto fatto di attese, emozioni e momenti spontanei.

L’abito di Francesca, appeso nella stanza prima dei preparativi

Ci sono matrimoni che si concentrano in poche ore e altri che si allargano intorno alla data, diventando anche un piccolo viaggio. Quello di Francesco e Francesca è stato così: una storia cominciata qualche giorno prima e arrivata al suo momento più intenso la sera del 31 dicembre 2025.

Siamo partiti da Terlizzi il 26 dicembre e abbiamo raggiunto Colleferro, la città d’origine di Francesca, con il camper e i bambini. Il 31, nel primo pomeriggio, ci siamo spostati a Paliano, in provincia di Frosinone, dove si trova La Polledrara. Ma quel giorno non ero lì soltanto per fotografare: ero anche un invitato, il marito della testimone di nozze. Una prospettiva diversa, che rendeva tutto più vicino e, inevitabilmente, più emozionante.

Il viale alberato che conduce alla location, a La Polledrara

Per questo ho cercato di raccontare la giornata con attenzione, lasciando però spazio a ciò che accadeva davvero. Le fotografie dovevano restare al centro; io, per quanto possibile, stare un passo indietro.

Due preparativi, una sola storia

Le preparazioni sono cominciate indicativamente tra le 14:30 e le 15:00. Trucco e acconciatura si sono alternati, mentre il pomeriggio scorreva verso il tramonto e cresceva l’attesa.

Francesca durante i preparativi, in un momento di pausa
Francesca durante i preparativi, mentre si trucca

Un amico e collega mi ha dato una mano durante queste prime fasi e nel corso del rito. Il suo supporto è stato prezioso: condividere il lavoro mi ha permesso di seguire alcuni passaggi con maggiore serenità e di non perdere di vista quello che succedeva intorno agli sposi.

Un momento familiare durante i preparativi, con il papà, il bambino e la mamma

A un certo punto Francesca ha deciso di concedersi una piccola fuga. Con pochi gradi sopra lo zero, in vestaglia, è uscita e si è messa a correre nei campi. Noi le siamo andati dietro fotografando quella parentesi imprevedibile, fino a quando è tornata in camera per prepararsi davvero.

Francesca si muove libera all’aperto prima di prepararsi

È uno di quei momenti che non si possono pianificare. Ed è anche il motivo per cui mi piace lavorare in modo documentaristico: spesso le immagini più vive arrivano proprio quando la giornata prende una direzione tutta sua.

Ho scelto di intrecciare i preparativi di entrambi: Francesca e Francesco, due momenti separati che si avvicinavano progressivamente allo stesso appuntamento. Più che raccontare due sequenze distinte, mi interessava restituire l’attesa condivisa, fatta di gesti, sguardi e piccole pause.

Il first look, poco prima del tramonto

Intorno alle 16:30, mentre la luce cominciava a cambiare, Francesco e Francesca si sono incontrati per il first look. Francesco era di spalle. Francesca si è avvicinata e gli ha appoggiato una mano sulla spalla; lui si è girato e, in quell’istante, l’emozione è diventata evidente.

La reazione di Francesco si legge in diversi momenti della giornata, ma qui aveva una qualità particolare: era il loro primo incontro prima della cerimonia, lontano per qualche istante dal movimento degli invitati. Ho cercato di non interrompere quel momento e di lasciare che fossero loro a viverlo.

Francesco e Francesca durante i ritratti dopo il first look

È stato anche il momento per qualche ritratto insieme, senza trasformare l’incontro in una lunga sessione di pose. Mi interessava soprattutto osservare il modo in cui stavano l’uno accanto all’altra, lasciando che fossero i loro gesti a suggerire le fotografie.

Un altro momento spontaneo di Francesca durante la giornata
Un ritratto spontaneo di Francesca, dopo il first look

La cerimonia e l’arrivo degli invitati

Tra le 17:00 e le 17:30 gli invitati hanno cominciato ad arrivare. La cerimonia civile si è svolta in serata, indicativamente tra le 18:00 e le 18:30. La luce del pomeriggio aveva ormai lasciato spazio all’atmosfera della sera, con la location illuminata e le persone riunite per assistere a questo passaggio importante.

Durante il rito ho cercato di seguire non soltanto Francesco e Francesca, ma anche le reazioni di chi era lì con loro. Uno sguardo, una mano stretta, un sorriso o un’emozione trattenuta possono raccontare quanto sta accadendo quanto il momento centrale della cerimonia.

La cerimonia di Francesco e Francesca

Quando la cerimonia è terminata, la giornata è cambiata ancora. L’attesa ha lasciato spazio alla felicità di ritrovarsi e di poter finalmente festeggiare insieme.

La Polledrara, le luci della sera e i ritratti

Con il buio, anche la location ha assunto un carattere diverso. Le luci del casale hanno creato un’atmosfera raccolta, perfetta per tornare per qualche momento a fotografare Francesco e Francesca insieme, questa volta immersi nella sera.

Mi piace che in un racconto di matrimonio convivano fotografie diverse: alcune più ampie, che restituiscono il luogo e l’atmosfera, e altre più vicine, in cui sono i gesti e le espressioni a parlare. Non serve che ogni immagine spieghi tutto. A volte basta un dettaglio per riportarci dentro una sensazione.

Un ricevimento che diventa festa

La serata è proseguita tra tavoli, conversazioni, abbracci e momenti condivisi. Ho cercato di raccontare il ricevimento senza fermarmi soltanto agli allestimenti o alle fotografie di gruppo: mi interessavano soprattutto le relazioni, le persone che si ritrovavano e i piccoli episodi che nascono quando tutti possono finalmente rilassarsi.

La Polledrara illuminata di sera, nel giorno del matrimonio

Per me era una serata particolare anche per un altro motivo. Ero lì per lavorare, ma ero allo stesso tempo parte della festa: marito della testimone, familiare e invitato. Questa doppia prospettiva mi ha fatto sentire ancora di più la responsabilità di conservare i ricordi di una giornata importante, pur cercando di non occupare troppo spazio nella scena.

Salutare l’anno, cominciare una nuova storia

Poi sono arrivati i balli e la festa ha preso velocità. Era il 31 dicembre: oltre a celebrare Francesco e Francesca, tutti si stavano preparando a salutare il 2025 e ad accogliere il nuovo anno. Il matrimonio e il Capodanno si sono incontrati nella stessa serata, senza bisogno di grandi artifici: bastavano la musica, gli amici e la voglia di stare insieme.

Francesco e Francesca tra gli invitati durante la festa di Capodanno

Riguardando le fotografie, ritrovo il ritmo di quella sera: i momenti più quieti, l’emozione che si leggeva sul volto di Francesco, gli incontri, le risate e poi l’energia della festa. Non volevo costruire un racconto perfetto, ma restituire qualcosa di vero, con le sue diverse velocità e sfumature.

Per me questo matrimonio rimane speciale proprio per la sua doppia natura. Sono stato dietro la macchina fotografica per gran parte della giornata, ma non ero un osservatore completamente esterno. Ero anche un invitato, vicino alla famiglia e alle persone che stavano vivendo quei momenti. Ho avuto bisogno di tempo per riguardare le immagini e trovare il filo giusto per raccontarle: non solo una successione di fotografie, ma il ricordo di una giornata vissuta da una posizione diversa dal solito.

Francesco e Francesca hanno salutato il 2025 iniziando insieme un nuovo capitolo. Io ho cercato di conservare ciò che accadeva, senza chiedere alla giornata di essere diversa da quello che era.

Francesco e Francesca — 31 dicembre 2025, La Polledrara, Paliano (Frosinone), Lazio.

Guarda il racconto fotografico completo

Una selezione di immagini per ripercorrere la giornata, dal first look alla cerimonia, fino alla festa di Capodanno.